La CSA “I Fontanini” esprime solidarietà a Ri-Maflow

Anche noi abbiamo conosciuto Massimo e lavoriamo con Rimaflow…

La CSA Fontanini è nata dall’unione di più forze, provenienti da diverse realtà, tra cui il percorso riguardante la sovranità alimentare e la difesa dei territori e del lavoro agricoli intrapreso dal GasBaggio e dal DESR in collaborazione con la fabbrica recuperata Rimaflow e la logistica solidale di Fuorimercato.

Siamo, quindi, rimast* tutt* profondamente turbat* da quanto accaduto al Presidente della Cooperativa Massimo Lettieri e, di conseguenza, ai lavoratori e alle lavoratrici di Rimaflow.

Pur esprimendo fiducia nel il lavoro della magistratura, che sta indagando sui traffici malavitosi legati al riciclaggio dei rifiuti in Lombardia, siamo uniti nell’affermare, insieme agli operai di Rimaflow e a tutti coloro che hanno già firmato l’appello, che Massimo è innocente, come lo sono i lavoratori e le lavoratrici di questo incredibile ed unico esempio in Italia di fabbrica recuperata, dove l’autogestione dal basso ha dato vita a una vera e propria “Cittadella dell’Altra Economia”, basata proprio sui principi di legalità, eticità e rispetto dell’ambiente che niente hanno a che fare con la criminalità organizzata e i suoi sporchi affari.

Noi siamo una parte di questa “Cittadella”, quella che ha creato legami con due ettari di campagna lodigiana e i suoi prodotti, lavorando, anche insieme a Massimo, affinché il cibo e la sua produzione non prevedesse, come è consuetudine all’interno della GDO, sfruttamento delle persone, inquinamento dei territori in cui viviamo, pericoli per la salute umana e animale, degrado del cibo a merce su cui speculare.

Ci sentiamo, quindi, toccat* da questa vicenda in prima persona e parteciperemo con il nostro contributo concreto alle iniziative che dal 9 settembre in poi, data dell’assemblea cittadina in Rimaflow, le varie realtà solidali con la Cooperativa e il suo Presidente hanno intenzione di mettere in campo, per sostenere Massimo e la sua causa legale, per ridargli la libertà, per continuare e, se possibile, allargare l’esempio di economia diversa, solidale ed ecologica che abbiamo solo iniziato a praticare, per dimostrare che un altro mondo è davvero possibile.

Come scrive Massimo, citando Don Milani: “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”

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