La prima vittima dell’era Salvini

E’ del 3 giugno, il giorno successivo alla festa della Repubblica che si è consumato l’ennesimo fatto di sangue a discapito della popolazione migrante, la stessa che raccoglie i prodotti della terra venduti ad un prezzo stracciato sulle bancarelle dei nostri mercati.

Non solo sfruttamento del lavoro, apartheid conclamato ed assenza di diritti: le parole dell’attuale ministro degli interni istigano alla violenza. Poveri contro poveri, periferie italiane che scacciano persone in fuga da guerre che sono state create in occidente. C’è qualcosa che non funziona. Un governo che viene contestato per il suo ministro anti euro ma viene applaudito per le misure anti migranti, in continuità con la passata legislatura.

Crediamo di aver visto giusto: occorre creare dei modelli economici alternativi per uscire dalle dinamiche aggressive del neoliberismo finanziario che “indicizza” tutto in termini monetari infischiandosene bellamente delle donne e degli uomini che sui territori quotidianamente si impegnano per sopravvivere degnamente.

La CSA si innesta su questi processi tentando di resistere ad un mercato sempre più esasperato e disumanizzante.

Siamo tutti vicini alla lotta dei migranti di San Calogero.

 

 

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