(R)esistere a Scampia

San Paolo Ed., prezzo 20,00 euro

Il libro narra le tappe fondamentali della vita di Ciro Corona. Un’esistenza intrecciata a quella di un quartiere difficile, disagiato e “occupato”, per anni, dalla camorra. Ma racconta anche il riscatto, l’impegno dal basso e i sogni dell’autore e dei suoi compagni, facendo emergere la voce viva e concreta di chi quotidianamente vive il territorio di Scampia e ne conosce la storia, le dinamiche, i problemi e i reali cambiamenti. In anni d’impegno civile e sociale non sono mancati soprusi e minacce da parte della camorra, sia verso Ciro sia verso l’associazione da lui fondata: consegna di proiettili, danneggiamenti e intimidazioni. Tutte difficoltà che sono servite a costruire una rete territoriale di sostegno formata da magistrati, forze dell’ordine, associazioni, cooperative e volontari. Oggi a Scampia ci sono 120 associazioni che operano tra 80 mila abitanti. Ciro Corona è la “faccia bella di questa terra”, quella di tante altre persone pulite e sane che lavorano per il territorio. Raccontare la storia di Ciro significa narrare l’altro volto, la vera anima di Scampia, che non ha nulla a che fare con la “leggendaria Gomorra”. I capitoli seguono alcune tematiche importanti, che si intersecano con episodi e con incontri che Ciro ha vissuto nella sua vita, le storie nella storia: l’infanzia rubata; l’adolescenza al limite; l’essere “cittadini di Scampia” oggi; le ancore di salvezza; i bracci di ferro con la camorra; la rete con le altre (r)esistenze meridionali.

Si racconta anche dell’agricoltura sociale di Selva Lacandona del fondo Amato Lamberti: Il Fondo Rustico Amato Lamberti è il primo bene agricolo confiscato della città di Napoli. Situato in località denominata anticamente “Martino” o “Sopra di Fuschi” è caratterizzato da un frutteto e bosco di complessivi mq. 136.840 circa ed è situato tra Via Tirone, Via Cupa del Cane e via Comunale Casaputana. Il fondo agricolo ha una destinazione a frutteto misto. Sullo stesso si sono individuate aree con colture di specie diverse.

Il vigneto (2 ettari circa) allevato a doppio Guyot, sistemato a spalliera su tiranti di filo di ferro assicurati su pali di cemento vibrato. Produce uva da vino bianco della varietà Falanghina DOC – dalla quale la Cooperativa Sociale (R)esistenza produce e commercializza la Falanghina Selva Lacandona;
Il pescheto (5 ettari circa) è allevato a vaso aperto;
il ciliegeto (1 ettaro) è di recente impianto.

Successivamente son stati impiantati un limoneto, un prugneto ed è stato ampliato il ciliegeto
Dedicato alla figura del sociologo Amato Lamberti, fondatore dell’Osservatorio Anticamorra, sociologo, professore di Giancarlo Siani e precursore di tante battaglie che oggi (R)esistenza, prendendo spunto dalle sue lezioni, porta avanti.

Lacandona

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